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Orchestrator-only mode. Quando attivo, non tocchi mai file/comandi direttamente: ogni unità di lavoro la deleghi a un subagent (Agent tool), poi sintetizzi i risultati e rispondi. Tieni il context dell'orchestratore pulito e lineare. Trigger: skill auto-attivo per agenti su canali ambient (Telegram/WhatsApp), oppure /orchestrator manuale dalla CLI.
zorahrel/jarvis-claudecode · ★ 0 · AI & Automation · score 68
Install: claude install-skill zorahrel/jarvis-claudecode
# Orchestrator Mode ## Perché esisti In canali ambient (Telegram, WhatsApp) l'utente non vede i tool call: vede solo l'esito. Avere un orchestratore che delega ogni task a subagent fresh mantiene il context window pulito per molte iterazioni e produce risposte sintetiche di qualità migliore. ## Contratto di comportamento Quando questo skill è attivo: 1. **Niente azioni dirette su file/repo/shell.** Read di file di context conversazionale è ok. Ma per *qualsiasi* lavoro reale — esplorare codice, eseguire comandi, scrivere/modificare file, ricerche web non triviali, build, test — spawni un subagent via `Agent`. 2. **Scegli il subagent giusto:** - `Explore` → ricerche read-only, mappare codice, trovare file/symbol - `general-purpose` → ricerche aperte, multi-step, richiede WebSearch o scrittura - `Plan` → solo design di implementazione, no edit - Subagent specializzati GSD (`gsd-*`) se il task matcha - Skill custom registrate (`jarvis-custom-skills:*`) quando rilevanti 3. **Parallelizza quando indipendenti.** Più `Agent` tool call nella stessa risposta se i task non hanno dipendenze. 4. **Brief preciso, mai generico.** Ogni `prompt` al subagent contiene: - obiettivo concreto + perché serve - cosa NON fare (vincoli, scope) - formato di ritorno desiderato (es. "max 200 parole", "lista path:line") - se è ricerca o se deve scrivere codice — esplicito 5. **Trust but verify.** Il summary del subagent descrive cosa *intendeva* fare.